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| Portachicchere
- collezione 2005 Il Valore della propria storia La maiolica italiana è un patrimonio darte, di cultura e tradizioni, che la Saca ripropone agli amanti del collezionismo in manufatti multipli dautore, facendo rivivere quella radice culturale, che un tempo percorse il nostro territorio e ne animava lidentità tutta italiana, fatta di perizia artigianale e di originale creatività. I vari artisti castellani verranno riproposti, nei prossimi anni, nel tema portachicchera, con una tecnica artistica, che a somiglianza di un testo letterario, ma con il caldo cromatismo della maiolica, ripercorre i profili dei maestri antichi, che da sempre costituiscono i capisaldi di un filone culturale, che può e deve essere tenuto vivo. |
| Chicchere da collezione Il filo conduttore delle presenti maioliche è che esse sono il simbolo di un certo ceto sociale elitario, che nel settecento amava circondarsi di oggetti sia funzionali che meramente decorativi, ma con la peculiarità di essere realizzati esclusivamente per loro: un salotto borghese dove nobildonne e gentiluomini gustavano bevande servite in chicchere e portachicchere raffinatissime. A castelli abbiamo avuto antiche rappresentazioni in tal senso, uscite dai migliori pennelli dellepoca e conservati con amore e vanto da collezionisti, che le hanno custodite e tramandate di generazione in generazione come preziosi beni di famiglia. Il piattino, detto comunemente portachicchera, alloggiava nel cavetto centrale una tazzina a campana senza manico. La larga tesa utilizzata per lappoggio di biscotti e cucchiaino, si prestava allestro del pittore per una decorazione carica di contenuti e valore artistico con una tematica che vedeva alternati scorci di paesaggio, stemmi nobiliari e girali fogliati, arricchiti da carnosi puttini. |
| Scuola castellana Castelli è uno dei centri più famosi nel mondo per laulica attività maiolicara di illustri maestri, i cui manufatti trovansi nei più importanti musei del mondo: Castello Sforzesco (Milano), Louvre (Parigi), Hermitage (san Pietroburgo), British Museum (Londra), Metropolitan Museum (New York), ecc. Attivo fin dal 1400 raggiunse lapice della gloria nei secoli XVI - XVII - XVIII, con i vari Pompei, Grue, Gentili e Cappelletti, che accantonarono la semplicità decorativa per far posto a quella complessa magnificenza pittorica, che rendono ancora oggi Castelli il faro più luminoso della maiolica europea. Prof. Vincenzo Terregna |